Cosa cambia e cosa manca alla nostra Roma
Al momento, sperando di essere “corretti” nelle prossime ore, ancor meglio se nelle ore che precedono l’inizio della nuova stagione… la formazione della As Roma è la seguente:
Ipotesi di 4-2-3-1: chi mi segue da ormai 12 anni sa che per me Zeman è un “difensivista”, e che rispetto una semplice regola del calcio (ovviamente personale, come per ognuno di noi), ovvero che i giocatori bravi devono giocare insieme…, quindi questa è la formazione che mi piacerebbe vedere:
Portiere: Svilar

Linea Difensiva: Celick – Mancini – N’Dicka – Angelino

Centrocampo: Paredes – Cristante (Le Fèe)

Linea Offensiva: Soulè – DyBala? – El Shaarawy (Pellegrini) – Dovbyk


Non partiamo per competere per il titolo ovviamente, il nostro obbiettivo dovrebbe essere quello di entrare finalmente in zona Champions, il che con questo 11 titolare a mio modo di vedere il calcio, sarà abbastanza impegnativo, ma il problema grande (o grave a seconda di come lo si voglia vedere) sono i giocatori che saranno chiamati a far “respirare” i titolari, andiamo subito sulle criticità:
Terzino destro: il sostituto di Celik al momento è Sangaré, difensore del 2007 parcheggiato in primavera…
Centrali difensivi: abbiamo Smalling, che stanno cercando di vendere, e Kumbulla, che stanno cercando di “svendere”…
Mi fermo qui, potrei continuare citando le mancanze del centrocampo (per il quale chiedo tempo per Le Fèe, è appena arrivato, i piedi sono buoni, non buttiamolo dalla rupe del Monte Taigeto stile spartani grazie…) o le riserve degli attaccanti titolari, che a parte pochi elementi non sono all’altezza…
Al momento come scritto in apertura, la speranza di arrivare tra le prime quattro è inverosimile, e non è mai stata una mia peculiarità quella di prendere in giro i tifosi della As Roma con false speranze, e siamo a poche ore dall’inizio della nuova stagione, Cagliari – Roma è a -4 giorni, vero è che in molti sostengono (giustamente, la matematica non è un’opinione…) che manca ancora del tempo per la fine del calcio mercato, ma la domanda che mi pongo è la stessa dello scorso anno (che poi si concretizzò purtroppo), è giusto iniziare la stagione con una squadra deficitaria in molte zone del campo rischiando una partenza da incubo ?
Ai posteri l’ardua sentenza
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