Il calcio è semplice, molto più semplice di quello che possa sembrare…

Foto da larepubblica.it

Inutile e deleterio rimetterci il sonno e/o la tranquillità cercando schemi tattici improbabili o invenzioni strampalate:

Se hai qualità fai correre la palla,

se la qualità ti manca devi essere tu a correre,

se ti fermi è finita…

Se non corri oggi perdi

il calcio è semplice – L’intensità del gioco di Gasperini si è potuta vedere nelle prime due partite, nelle quali anche se si è segnata solo 1 rete a gara (dato che manca qualità lì davanti…), la As Roma attraverso una buona intensità ha permesso alla propria formazione di avere quasi sempre il “pallino” del gioco, e di conseguenza correre pochissimi rischi.

Contro il Torino di Baroni, che evidentemente conosce fin troppo bene Gasperini (dato che le statiche sono dalla sua negli scontri diretti), la doppia “linea Maginot” tra centrocampo e difesa, non ha permesso lo sviluppo del gioco laterale tanto amato dal “Gasp”, ed il tentativo del “falso nueve” con Dybala non è minimamente riuscito a dare imprevedibilità in avanti, ma è con i cambi che forse qualche “romanista” si è svegliato…

Quando manca la qualità…

il calcio è semplice – Non c’è qualità, poca nell’undici titolare, pochissima nella panchina, e queste cose le dicevamo ad Agosto, e non serve la partita contro il Torino per rimarcarle.

Anche quest’anno come i precedenti, è stata data una squadra incompleta al tecnico di turno, e come gli altri allenatori, anche Gasperini (finché il suo insolito aplomb reggerà) dovrà inventarsi le “magie” per riuscire ad ottenere un piazzamento decente, oltretutto sconfortato (come molti di noi) dalle dichiarazioni di pochi giorni fa del nostro “consigliere”:

“La Roma deve vendere…”

Sio caro Claudio, lo sappiamo, la Roma deve vendere, ma dopo 6 anni, anziché vendere, dovrebbe fare in modo invece, cosa che non ha fatto negli anni precedenti, di creare una struttura che funzioni e che fatturi, senza nascondersi, per celare i propri demeriti, dietro al “muro” del settlement agreement creato ad hoc dall’Uefa per determinati proprietari, “muro” che oltretutto comincia sempre più a perdere pezzi, anche agli occhi di chi prima lo dava per “assoluto” nel tentativo di giustificare l’ingiustificabile.

Anche quest’anno, come molti del passato, sarà un derby tra “poveri”, derby che speriamo tutti (noi Romanisti ovviamente) di vincere e vincere bene, ma come per la sconfitta contro il Torino, non saranno i 3 punti eventuali ad un derby o non che potranno cambiarci la vita, anche perché, forse qualcuno si sta accorgendo anche di questo, Gasperini non è Mourinho, ed i “miracoli” del portoghese difficilmente si ripeteranno…

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